Batteria e cori.

Cosa può succedere nella mente di un ragazzo di 14 anni, abituato ad ascoltare le radio commerciali e a farsi le cassettine di dischi house anni '90 rubati al fratello, mettendogli nelle orecchie "That's the Way I Wanna Rock 'n' Roll" degli AC/DC? Da quel momento la filosofia di Leonardo, nato a Venezia nel 1982, è stata: "ascolta tutto quello che ti offrono da ascoltare"; dai Metallica, Iron Maiden, Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Frank Zappa, ai Gamblers, Marillion, Nick Cave, Jeff Bukley, come se per anni il cervello fosse stato denutrito e disidratato di conoscenza musicale.

Sei anni più tardi i Mother of Pearl, band formata da amici cerca un batterista; improvvisando una sala prove in cantina e rischiando di esser buttato fuori casa, Leonardo inizia il suo percorso musicale nel 2002, iscrivendosi al corso di Paolo Prizzon.

Nel tempo, grazie all'ascolto ed allo studio, i suoi gusti musicali si ampliano, mutano, si raffinano e l'attenzione si sposta sempre più verso la ricerca della caratteristica che accomuna artisti e band come Red Hot Chili Peppers, James Brown, Rage Against the Machines, Ohio Players, Bar Kays, Black Merda, Fela Kuti, Elio e le Storie Tese, Herbie Hancock e molti altri: il Groove.

Complice il laboratorio funky del maestro Edu Hebling, Leonardo suona e fonda vari gruppi come i Funkazzisti (ancora attivi) e la Groovers Big Band, con cui tocca grandi palchi come quello del carnevale 2007 in piazza San Marco. Negli anni successivi arricchisce il suo repertorio musicale, suonando con varie formazioni grunge, folk/pop acustico (in cui comincia a suonare il cajon), afrobeat e jazz, ed anche grazie a  collaborazioni con diversi musicisti come Moulaye Niang, Teti Cortese, Mor Gaye, Franca Pullia, Guglielmo Pagnozzi, Luca Bortoluzzi, Max Bustreo, Maurizio Tiozzo, Alvise Seggi, Enrico Pagnin.

Nell'ottobre del 2010 suona nelle due uniche date italiane del cantante francese Abass Abass per il lancio del disco "l'analyse". Sempre nel 2010 diventa il batterista dei Punk y Nada, band veneziana che propone musica propria e in cui Leonardo ha il compito, oltre a suonare, di differenziare e colorare le ritmiche dei 
vari pezzi; nella metà del 2012 incidono il loro primo disco, "A Venezia ci Sequestrano gli Strumenti".

Alla fine del 2012 ha l'onore di essere chiamato dai "GmG & the Beta Project"  a sostituire uno dei suoi batteristi preferiti, Giovanni Natoli, diventando il batterista ufficiale della band.